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Avocado: molti benefici e poche controindicazioni

Avocado: molti benefici e poche controindicazioni

Anche se si consuma con piacere tutto l’anno, con l’arrivo dell’estate l’avocado diventa un alimento tra i più graditi. Scopriamo allora insieme le innumerevoli proprietà di questo frutto di origine messicana. L’avocado infatti ha benefici e controindicazioni, con un bilancio nettamente a favore dei primi!

La sua consistenza compatta e il suo gusto tendente al dolce hanno letteralmente conquistato anche noi italiani, sempre più inclini a sperimentare nuovi sapori e ricette. Viene utilizzato per la preparazione della guacamole, la deliziosa salsa con cui possiamo accompagnare burritos, tacos e tante altre pietanze tipiche dell’America Centrale. Si tratta, quindi, di un vero e proprio must per gli amanti dell’etnico, da sperimentare insieme a molti prodotti presenti nell’assortimento Fine Food Group. Ma se l’impiego in cucina è una realtà abbastanza nota, probabilmente non lo sono altrettanto i punti di forza a livello salutistico o, almeno, non abbastanza. Il frutto è una miniera di sostanze preziose per l’organismo, pertanto merita l’etichetta di superfood per la sua efficacia ad ampio spettro.

Al fine di promuoverne il consumo, sempre più ristoratori richiedono specialità a base di avocado da inserire nei menu. Il trend interessa soprattutto la cucina messicana e latino-americana in genere, nelle quali il prodotto rappresenta uno degli elementi cardine delle ricette più apprezzate dal pubblico, ma le caratteristiche specifiche di questo frutto lo rendono anche particolarmente adatto alle sperimentazioni e alle contaminazioni con la nostra cucina di tipo mediterraneo.

Per saperne di più sull’argomento, non resta che continuare a leggere: nelle prossime righe scopriremo tutti i buoni motivi per fare scorta di questo dono della natura. Affronteremo un viaggio affascinante tra proprietà nutrizionali, consigli su salute e bellezza, passando per eventuali limitazioni legate al consumo.

Avocado, benefici e proprietà nutrizionali

Avocado e salmoneDa un punto di vista nutrizionale, il frutto vanta una composizione veramente interessante. Ha una polpa dal gusto delicato che, giunta a maturazione, diventa cedevole al cucchiaio e non risulta mai stucchevole al palato.

Ha un elevato contenuto di vitamina C, E, K e gran parte del complesso B, alte percentuali di potassio, insieme a varie sostanze antibatteriche e antiossidanti. Tra questi ultimi spiccano i flavonoidi e i carotenoidi, come luteina e zeaxantina.

Degno di nota il contenuto di fibra alimentare e di acidi grassi mono-insaturi Omega 9, presenti anche nell’olio extra-vergine d’oliva. L’unico aspetto a cui dobbiamo prestare attenzione è l’introito calorico: si aggira intorno alle 160 Kcal per 100 g di parte edibile, decisamente più alto rispetto alla media prevista per la frutta.

La qualità fa la differenza

Per trarre il meglio dalle proprietà nutrizionali dell’avocado, dobbiamo seguire i suggerimenti di chi ha esperienza sul campo. Deve essere maturo al punto giusto, non troppo cedevole alla pressione con polpastrello, con picciolo che si stacca facilmente e polpa dal colore omogeneo.

Queste sono le caratteristiche che, tra i vari tipi di avocado coltivati nel mondo, sono precipue della qualità chiamata Hass. L’avocado Hass infatti – quello dalla buccia un po’ rugosa e verde scuro, dai frutti non troppo grandi – garantisce la giusta consistenza e mantiene il giusto punto di maturazione a lungo, consentendo ai suoi fruitori di gustarlo sempre al meglio.

I partner che Fine Food Group seleziona nel mondo e con cui stringe collaborazioni durature, anche nel caso dell’avocado sono al top tra le aziende produttrici. È il caso della Salud, che fornisce nel nostro catalogo buona parte dei prodotti della categoria Avocado.

L’avocado a tavola e i suoi benefici

Ma veniamo alle caratteristiche dell’avocado a tavola, per la nostra salute e per i regimi dietetici.

L’avocado è idoneo ai regimi alimentari restrittivi?

La risposta è , ma con parsimonia, viste le calorie per 100 g di prodotto. In caso di sovrappeso o di obesità, possiamo limitare le porzioni e alternare il consumo con altre varietà di frutta, esotica e non.

Dobbiamo mettere in evidenza, comunque, la totale assenza di colesterolo e trigliceridi, che ne fa un cibo compatibile con la dieta degli ipertesi e dei cardiopatici. Il prodotto può contare anche su un indice glicemico veramente basso: è pari a 10, quindi idoneo all’alimentazione di diabetici e di soggetti in condizioni di insulino-resistenza.

Altro punto a favore di un’integrazione moderata è l’alta concentrazione di fibre alimentari. Queste ultime regolarizzano il transito intestinale e hanno un elevato potere saziante, pertanto aiutano a combattere la battaglia contro gli attacchi di fame improvvisi e i chili di troppo.

La quantità disponibile di fibra è di 7 g per etto, al netto della buccia, del nocciolo e di eventuali altri scarti. Non male, visto che la razione giornaliera raccomandata è di 22 g per le donne e di 35 g per gli uomini: un motivo in più per proporre ai vostri clienti le pietanze a base di avocado di Fine Food Group.

I benefici dell’avocado sull’organismo

I benefici dell'avocado sull'organismoMolte ricerche effettuate negli ultimi anni hanno messo in luce innumerevoli benefici dell’avocado sulla salute e sull’aspetto fisico, dovuti alla presenza di sostanze indispensabili per il benessere. Si tratta di principi attivi che garantiscono una corretta funzionalità e integrità di tessuti, organi e apparati.

La combinazione di vitamina C ed E in concentrazioni elevate vanta uno spiccato effetto sinergico contro i radicali liberi, responsabili di degenerazioni a livello cellulare e invecchiamento. A trarne giovamento è soprattutto la pelle: l’acido ascorbico stimola la produzione di collagene, mentre il tocoferolo promuove i processi riparativi.

Insieme alla vitamina K, poi, la vitamina E agisce come potente antinfiammatorio ad ampio spettro. Quanto agli acidi grassi Omega 9, mantengono il giusto grado di umidità della cute, preservandone il film idro-lipidico e garantendone una valida idratazione.

Meritano un cenno anche le vitamine del complesso B, che concorrono a diversi processi fisiologici. Questi ultimi spaziano dalla respirazione cellulare alla funzionalità del sistema nervoso centrale e periferico, per arrivare alla circolazione sanguigna, al metabolismo lipidico e alla prevenzione delle malformazioni del feto nelle donne in stato interessante.

Previene i tumori

Grazie alla presenza di carotenoidi e acidi grassi mono-insaturi, l’avocado assicura una protezione ad ampio raggio contro il cancro, in particolare quello al seno e alla prostata. Concentrazioni elevate nel medio-lungo periodo portano, secondo le ricerche, all’apoptosi (vale a dire la morte spontanea) delle cellule cancerogene, bloccandone la replicazione sul nascere.

Altri effetti interessanti sono stati riscontrati sul cavo orale. La combinazione di sostanze antibatteriche, antiossidanti e antinfiammatorie presenti nel frutto risulta molto efficace su gengive e mucose. In particolare, riesce a contrastare l’alito cattivo dovuto a problemi digestivi e a prevenire i tumori all’interno della bocca.

Tutto ciò vale indipendentemente dalla portata che andremo a servire. Il frutto, quindi, può essere proposto in menu di locali con servizio al tavolo o da asporto come base per salse d’accompagnamento alle carni, aggiunto alle insalate miste, in gelati o in macedonie di fine pasto, per ripulire il palato e preservare la salute dell’epitelio.

Fa bene agli occhi

Non tutti ne sono al corrente, ma un consumo regolare di avocado riesce a migliorare la capacità visiva. Il frutto contiene luteina e zeaxantina, grandi alleati appartenenti al gruppo dei carotenoidi dall’elevato potenziale anti-ossidante.

I due principi attivi, infatti, proteggono gli occhi dalla luce blu dei dispositivi di ultima generazione (smartphone, tablet e pc in primis) e preservano l’integrità della retina da degenerazione maculare e cataratta. Un ottimo motivo per provarlo fresco o già porzionato, come i nostri Avocado Slices.

Benefici dell’avocado: ristabilisce il corretto equilibrio idrico dell’organismo

Il frutto contiene buone quantità di potassio, indispensabile per mantenere o ripristinare il corretto equilibrio idro-salino a livello cellulare. Rispetto al prodotto fresco, quello essiccato distribuito da Fine Food Group ha concentrazioni maggiori di minerali, in quanto privato dell’acqua di vegetazione.

A trarne beneficio sono non soltanto i reni e le ossa (che diventano più resistenti all’osteoporosi), ma anche la muscolatura, grazie alla sua capacità di contrastare i crampi. Per questo l’avocado rappresenta un ottimo alimento anche nelle diete degli sportivi, che possono sceglierlo come spuntino o come integrazione a uno dei pasti principali.

Un’assunzione a giorni alterni ci farà sentire più carichi di energia, soprattutto d’estate, quando la pressione arteriosa tende ad abbassarsi. Se la nostra dieta è sana e bilanciata, basterà questa piccola aggiunta per fare a meno degli integratori; in caso di dubbi, comunque, è bene rivolgersi al proprio medico curante.

Riduce il colesterolo nel sangue

È ormai risaputo: l’avocado mette un freno a colesterolo e trigliceridi. Questo perché contiene una sostanza con struttura affine a quella del colesterolo, vale a dire il beta-sitosterolo, in grado di limitare l’assorbimento lipidico nello stomaco e nell’intestino.

Il risultato è un abbattimento rapido dei livelli di colesterolo LDL (cattivo), responsabile della formazione di placche nel lume interno dei vasi sanguigni. Allo stesso tempo, si riscontra un aumento dei grassi buoni (HDL) a livello ematico e una maggiore fluidità del sangue.

Anche i pranzi e le cene al ristorante etnico o messicano, quindi, potranno essere affrontati più a cuor leggero con qualche piatto contenente questo straordinario prodotto, proposto in versione essiccata da Fine Food Group. I clienti li apprezzeranno moltissimo e torneranno più volentieri nel vostro locale.

Stabilizza la glicemia

I grassi buoni presenti nel frutto riescono a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue, evitando sbalzi dannosi per la salute. Qualche fetta di avocado può essere un’ottima soluzione per bilanciare un eccesso di carboidrati raffinati nel pasto e arginare, di conseguenza, la sonnolenza post-prandiale.

Questo aspetto è fondamentale, soprattutto per chi ha l’abitudine di fare la pausa pranzo fuori casa, magari perché sta in ufficio fino a tardi. Ricordiamo che tra gli habitué dei ristoranti sono inclusi proprio i lavoratori, sempre più attenti al benessere e selettivi sulla qualità dei cibi.

I benefici dell'avocadoHa un elevato potere saziante

A meno di casi eccezionali, il cliente medio dei punti di ristoro pone molta attenzione alla linea. Con l’avocado siamo fortunati: il frutto ha una buona quantità di fibre alimentari. La loro funzione non è soltanto quella di regolarizzare il transito intestinale, ma anche di tenere a bada i morsi della fame tipici della fase iniziale di una dieta dimagrante.

Naturalmente, l’effetto è tanto più evidente quanto più l’alimentazione è ricca di acqua e di altri cibi di origine vegetale. Pertanto, non dobbiamo esagerare con le quantità, per non avere disturbi come meteorismo, aerofagia e crampi addominali.

Protegge il fegato

Stress, tensioni e alimentazione disordinata possono portare il fegato a lavorare troppo. Ma se non vogliamo assumere farmaci (e il medico ci conferma che non ne abbiamo bisogno), possiamo introdurre l’avocado nella dieta. Rappresenta una scelta vincente, quindi, anche l’inserimento tra le proposte del menu nel locale.

In maniera indiretta, il frutto è anche un epato-protettore: aiuta il corpo a produrre glutatione. Conosciuto anche come GSH, è un potente antiossidante naturale, in grado di preservare le cellule della ghiandola più grande del corpo umano da degenerazioni di vario tipo.

Altro compito di questa sostanza è lo stoccaggio e l’eliminazione delle scorie. Svolge, quindi, un ruolo fondamentale nei meccanismi di depurazione, specialmente dopo un lungo periodo di disordini alimentari o di terapie farmacologiche.

Healthy foodControindicazioni riguardo il consumo dell’avocado

Come tutti gli alimenti, anche l’avocado, oltre ai suoi benefici, presenta dei limiti nel consumo e delle controindicazioni. La prima riguarda sicuramente l’introito calorico, molto più elevato della media. Per ovviare agli inconvenienti di un eccesso di quantità, basta ridimensionare le porzioni: teniamone conto, quando serviamo i nostri piatti a casa e in ristorante.

La presenza di potassio in alte concentrazioni, inoltre, può rivelarsi un’arma a doppio taglio per i soggetti inclini all’iperkaliemia. Si tratta di una condizione comune nei diabetici, nei soggetti con sintomi di acidosi metabolica e nelle persone che si sottopongono regolarmente a emo-dialisi. Prendiamo l’abitudine, quindi, di segnalare la presenza del prodotto sul menu.

Come consumare l’avocado per trarre il meglio dai benefici (e limitarne gli effetti collaterali)?

Dobbiamo fare attenzione ad alcuni aspetti: le quantità, i momenti della giornata nei quali introdurre il frutto e gli abbinamenti con altri cibi. Come già anticipato, l’avocado è un frutto calorico, molto più della banana (160 Kcal contro 89 Kcal per etto), per cui limitarci sulle porzioni è un imperativo categorico, soprattutto quando siamo a dieta.

Se vogliamo mangiarlo quotidianamente, la grammatura ideale è di 100 g al netto di buccia e nocciolo, corrispondente a mezza drupa. Altrimenti possiamo inserirlo nella nostra dieta ogni 2 giorni, come spuntino di metà mattina o a pranzo per avere il tempo di smaltire le calorie durante le ore pomeridiane e serali.

E veniamo all’ultimo punto: qual è il modo migliore per consumarlo? Sicuramente crudo e appena tagliato, oppure essiccato, per non perdere nulla delle sue proprietà nutrizionali e del suo gusto delicato. Se non lo mangiamo subito, ricordiamo di spruzzare del limone o del lime sulla polpa: ne eviterà l’annerimento. Il suggerimento vale, ovviamente, per il prodotto fresco.

Darà il meglio di sé in purezza o abbinato a insalate miste, in guacamole, insieme a carni tipiche della tradizione messicana come tacchino e agnello. Per conoscere gli abbinamenti più riusciti, basta dare un’occhiata alla selezione Fine Food Group, dove sono presenti tantissimi piatti per chi ama portare un po’ di Messico a tavola.

 

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