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Patatine fritte o al forno? 10 ricette evergreen

Patatine fritte o al forno? 10 ricette evergreen

Patatine, fritte o al forno, ridotte in purea, lessate e condite, infilate nell’insalata russa… in quanti modi possiamo mangiare le patate? Davvero infiniti!

E pensare che c’è stato un momento, almeno in Italia, in cui la patata, oltre a essere considerata una graziosa pianta ornamentale, non aveva altro valore.

Pare infatti che, una volta arrivata nella terra nostrana, dalle lontane Indie colombiane, prima di scoprirne le virtù in cucina ci sia voluto parecchio tempo.

La patata è un ortaggio originario del sudamerica. Nata proprio nelle Ande, il tubero è stato coltivato dagli indios Maya e Inca, in numerose varietà, e consumato in moltissimi modi. Naturalmente, cotto!
La patata cruda infatti, benché possa avere altre qualità interessanti (avete mai provato per esempio a utilizzare una patata tagliata a metà per pulire la superficie di un quadro dipinto a olio? Sembra sia molto efficace!) è effettivamente piuttosto disgustosa. Lo sanno anche i bambini!
Ma non lo sapevano invece, nel lontano ‘500, gli spagnoli che portavano una quantità di novità dalle terre oltreoceano che avevano conquistato – vedi mais, pomodori e peperoncini, tra le cose più famose e fortunate. 

Alterne fortune nel vecchio continente…

Patatine fritte o al fornoIn Europa, la patata, col suo aspetto bruttino, polveroso, irregolare, era assimilata tutt’al più al tartufo, ma senza ovviamente avere nemmeno l’ombra del suo profumo e sapore. La patata era buona per i maiali, o al massimo utilizzata come pianta ornamentale. Quando arrivò in Italia, la patata fu regalata al Papa proprio con questo scopo. Papa Pio V, in carica dal 1566, era appassionato di botanica e aveva una ricca serra in cui seguiva le piante che da ogni parte del mondo gli venivano donate da chi fosse a conoscenza di questa sua grande passione. 

Per molto tempo dunque, nel vecchio mondo la patata fu misconosciuta e non sfruttata a dovere. Mentre da secoli le civiltà precolombiane ne facevano un uso alimentare assiduo. In Europa bisognò aspettare la metà del ‘700 per scoprire il suo fantastico gusto.

Grazie all’incremento della popolazione e al bisogno di sfamare più bocche, la coltivazione della patata conobbe una nuova attenzione. I raccolti, inizialmente scarsi e di qualità molto bassa, grazie alle maggiori cure dovute all’interesse nella possibilità di nutrire le masse, cominciarono nettamente a migliorare, fino ad imporsi come una delle coltivazioni più importanti anche in Europa.

Nei paesi europei come Prussia, Germania e Francia, in cui le frequenti guerre affamavano le popolazioni, la patata, così facile e prolifica, ben protetta – perché sotterranea – dalle marce dei soldati, dalle palle di cannone e dalla devastazione generale della guerra, divenne una vera risorsa.

Da cibo povero destinato ai poveri, nel corso dell’800 la patata divenne ingrediente di gustosi piatti degni di essere consumati dai ricchi mercanti e perfino alle tavole dei signori.

Noti studiosi, come il francese Antoine Augustin Parmentier, contribuirono alla sua diffusione. La comparsa della patata in numerosi libri di ricette diffusi nell’Ottocento testimoniano come il bistrattato tubero fosse ormai apprezzato anche in Europa.

Patatine fritte, le più gustose e amate

Patatine fritteLe patatine fritte sono tra le cose più gustose e amate del pianeta. La patatina fritta è legata in particolare, nel nostro immaginario, alla cucina americana. Il fast food, la tavola calda, il piatto di hamburger e patatine o il panino con il tipico “coppino” pieno di patate a stick, da immergere nelle salse come ketchup e maionese.

Eppure, le patatine americane sono dette anche “French fries”, richiamando la Francia come terra d’origine di questo tipico modo di cucinare le patate.

Come è possibile leggere nell’articolo dedicato alle patatine fritte, è tutt’oggi in corso una sorta di gara tra francesi e belgi su chi debba detenere il titolo di “inventore” della patatina fritta. Sta di fatto che è negli Stati Uniti che la patatina fritta, anche in forma di chip, ha conosciuto la sua consacrazione. Non a caso, nel catalogo Fine Food Group la categoria dedicato alle patate si chiama American Patatoes.

Le regole per cucinare le patatine fritte

Il Goodfries (goodfries.eu) ha raccolto tutte le informazioni utili per una frittura perfetta della patatina. Il sito web, voluto e creato dall’Associazione dei Produttori Europei di Patate (EUPPA), nasce con il proposito di imparare a friggere le patatine ottenendo un cibo nutriente, buono e che sfata molti dei luoghi comuni su quanto si crede comunemente riguardo a questa pietanza e al cibo fritto in genere.

Le “regole d’oro” si rivolgono a chiunque voglia friggere le patatine, che sia in casa, con una padella alla buona, o che sia invece in locali ben attrezzati con cucine provviste di adeguati strumenti di cottura. Di seguito, il manifesto della cottura a regola d’arte delle patatine fritte:

  1. COTTURA NELLA FRIGGITRICE
    Mantenere la temperature ad un massimo di 175°C.
    Se si utilizza il metodo di frittura in due fasi, la prima cottura deve avvenire a 160°C.
    Non riempire oltre misura il cestello della frittura. Riempire il cestello a metà. Non riempire il cestello oltre il livello dell’olio.
    Friggere fino a doratura.
    Non cuocere troppo e rimuovere le patatine troppo scure.
    Quando si friggono quantità minori di patatine, ridurre il tempo di cottura.
    Seguite sempre le modalità di preparazione riportate sulla confezione dal produttore.
    Riempire e scuotere il cestello a lato della friggitrice, in questo modo i residui di panatura e di ghiaccio non cadranno direttamente nell’olio caldo.
  1. DOPO LA FRITTURA
    Al termine della frittura rimuovere l’olio in eccesso scuotendo il cestello per circa 30 secondi.
    Mettere le patatine fritte su carta assorbente. Condire le patatine fritte sempre dopo la cottura, mai prima o durante la cottura.
    Non riscaldare l’olio di frittura oltre il necessario.
    Filtrare l’olio e pulire la friggitrice dopo l’uso.
    Cambiare completamente l’olio di frittura intorno al decimo uso.
  1. COTTURA NEL FORNO
    Pre-riscaldare il dispositivo di cottura (per esempio “air fryer”) seguendo le istruzioni fornite dal produttore oppure pre-riscaldare il forno a 180°C (forno ventilato) o a 200°C (forno non ventilato) Cuocere fino a doratura (vedi sopra).
    Non cuocere troppo e rimuovere le patatine troppo scure.
    Quando si friggono quantità minori di patatine, ridurre il tempo di cottura.
  1. PRIMA DI FRIGGERE (patatine fritte fatte in casa)
    Scegliere le varietà di patate più adatte alla frittura.
    Non conservare le patate nel frigorifero sotto i 6°C. Se possibile, conservare al riparo dalla luce ad una temperatura tra i 6° e i 10°C.
    Se non sono state ancora lavate, lavare le patate prima di sbucciarle. Tagliare le patate a strisce spesse e rimuovere i pezzi più piccoli.
    Bagnare le strisce per alcuni minuti in acqua calda e succesivamente scuoterle per eliminare l’amido in eccesso. Risciacquare le strisce sotto l’acqua corrente.
    Successivamente, asciugare le strisce con un canovaccio.
    Se si utilizza il metodo di frittura in due fasi, la prima cottura deve avvenire a 150° – 160°C.

Patatine al forno, le chips in versione light

Patatine al fornoOltre alle patate al forno di nonna, quelle indimenticabili del pranzo della domenica o della trattoria tipica che te le serve con la specialità del luogo, oggi quasi tutte le patate che si possono preparare nei ristoranti o nei locali con ristorazione prevedono la possibilità di essere cotte anche al forno.

Una ricerca rivolta a un’alimentazione sana, più attenta a mangiare leggero e con meno grassi, ha senz’altro influito sulla scelta dei produttori di patatine di offrire al mercato un alimento che sia possibile cucinare fuori dalla friggitrice.

Le patatine al forno dunque sono oggi di tantissime tipologie. Anche la patatina a stick, la patatina fritta per antonomasia, si può cucinare con successo al forno.

A discrezione dello chef dunque decidere se servire le patatine di contorno cotte al forno o in friggitrice. 

Il trend sempre più apprezzato di preparare contorni con patatine ancora dotate di buccia (le cosidette “Skin on”), costituisce un’altra interessante variante, per dare un tocco di rusticità o di sapore casalingo ai propri piatti.

La scelta è ampia, la qualità è garantita!

10 Ricette con patatine facili e veloci

Le patatine sono un contorno pressoché immancabile in tutti i posti dove si mangia. Anche in un ristorante a millemila stelle, le patatine non possono mancare, soprattutto quando si tratti di accontentare i clienti bambini! 

Vale la pena dunque, fare le proprie scelte e tenere una scorta di patatine da fare fritte o al forno, perché saranno sempre richieste!

Per accompaganre piatti classici, semplici panini o cose più raffinate, con un contorno di patatine non si sbaglia mai. Vediamo, quindi, qualche suggerimento dove le patatine, benché contorno, danno un tocco di perfezione e completezza irrinunciabile.

Ricette con patatine fritte

  • Pop corn di pollo e patatine

Potato DippersUno sfizioso appetizer ma anche un divertente menu bimbo, se non un piattino da apericena da mandar giù con birra o vinello fresco. Ecco come servire i Pop corn di pollo, deliziosi bocconcini di petto di pollo, impanati e preparati fritti, che si mangiano come le ciliege, uno dietro l’altro. Li vediamo assai bene accompagnati dalle Potato Dippers, le fantastiche patatine sottili e accoglienti con cui “pescare” il popcorn chicken tuffato nella salsa e gustare il tutto in un sol boccone. E la salsa? Non vi diremo il solito ketchup, anche se è perfetta per questo insieme. Vi proporremo invece una salsa Ranch o una Honey Mustard.

  • Nugget di pesce con Amaizeing Frie

Amaizeing FriesCon i gustosissimi Alaska fish Nuggets, i bocconcini di pesce azzurro del Nord Europa avvolti da una croccante panatura, da servire fritti e ancora ben caldi, l’accompagnamento ideale sono le patatine fritte. In special modo, consigliamo le patatine Amaizeing, dalla panatura speziata a base di farina di mais. Un piatto semplice, che ricalca la tradizione anglosassone del “Fish & Chips”, ma più curato e ricco. Come salsa, in cui intingere as usual i nuggets e le amaizeing frisse, vediamo bene la salsa 1000 island, dal sapore speziato ma delicato.

  • Giant crunchy Chicken Burger

ChipsÈ la volta di proporre un piatto tradizionale, immancabile se si parla di patatine fritte: il burger. Nel panino, insieme a pomodoro, cetriolini e insalata, nella più classica delle versioni di burger che si possa immaginare, pensiamo a un favoloso Giant  Crunchy chicken Burger, un hamburger di pollo avvolto da croccanti corn flakes. Per fare eco alla croccantezza dell’hamburger, e al suo formato “giant”, lo accompagneremo con le Maxi chips, le sfoglie di patatina extrasottili e extra large che scrocchiano che è una bellezza!

Perché discostarsi dalla tradizione nelle salse, dunque? Restiamo sulle evergreen: ketchup, senape e maionese, tutt’al più con un’aggiunta di salsa BBQ, che ci sta sempre bene.

  • Salsiccia Veg e patatine al pepe e cipolla

Ecco una pietanza da servire al piatto o da mettere bellamente nel bun perfetto per farne una versione “hot dog”. Con il Beyond meat sausage, la salsiccia di Beyond Meat che della carne non ha nemmeno il ricordo ma che non la fa rimpiangere di certo in fatto di sapore e consistenza, possiamo confezionare un piatto vegetariano ricco di gusto. Nel piatto – o nel nostro delizioso Sesame wurstel bun – a fianco al wurstel vegetariano e insalata Coleslaw, trovano il loro posto le Onion Black peppers Strips, le patatine a strisce aromatizzate alla cipolla e al pepe nero, per un “plus” di sapore. 

Per le salse, possiamo osare con una Blue cheese.

  • Bites & chips

Camembert BitesUno sfizioso piattino di bocconcini che darà una grande soddisfazione ai golosi si può realizzare con un insieme di Camembert Bites, Guacamole Bites e Chicken Donuts Bacon, accompagnati dalle fantastiche Crispy chips Skin on. I “bites”, quelli ripieni di formaggio camembert e quelli ripieni di salsa guacamole, insieme alle chips con la buccia. croccanti e rustiche al punto giusto, nonché le sfiziosissime ciambelline di pollo e bacon, sono ancor più invitanti se serviti con ciotoline di salsa, come la sour cream, la salsa queso e una salsa piccante a scelta tra le nostre messicane, in cui tuffare a rotazione i nostri rotondi bocconcini

Ricette con patatine al forno

  • Burger veg & Rustic fries

Per preparare un piatto vegetariano pieno di sapore, servire un burger veg accompagnato da abbondanti patatine è una scelta di sicuro successo, Tra i burger veg – che sono tanti – presenti nel catalogo Fine Food Group, per questa ricetta scegliamo il Sunny Veggie burger. Il burger a base di verdure come mais, carote, cavolfiore, cipolle, scalogni e peperoncini, dolcemente adagiato in un panino tipo il Mum burger bun, fatto con pasta madre e farina di frumento, con formaggio Cheddar a fette – se la dieta seguita non sia vegana, in tal caso il formaggio può essere abbandonato in favore di una crema di fagioli tipo la pinto refritos – e annaffiato infine dalla salsa del cuore (noi vi suggeriamo una Caesar sauce), farà un figurone se accompagnato dalle Rustic fries. Queste patatine, che possono essere cucinate anche fritte, hanno la buccia e si presentano con un aspetto rustico davvero appetitoso. 

  • Meat’o & Savoury

WedgesPer offrire un piatto di carne di alta qualità, nell’assortimento degli hamburger di Fine Food Group la scelta è senz’altro ampia. Ma tra i prodotti top ci sentiamo senza meno di segnalare la linea degli hamburger Meat’o Master Burger, una gamma di hamburger in quattro pesi diversi, preparati con un blend di tagli di manzo scelto. 

Per gustare il Meat’o master burger basterà cucinarlo alla griglia secondo tradizione, ottennedo una perfetta reazione di Maillard che garantirà una irresistibile crosticina esterna e una succosa e tenera carne all’interno. A complemento, le patate Savoury Wedges Spicy Skin on, carnosi spicchi di patate leggermente speziati, con la buccia, che si fonderanno a perfezione col sapore della carne. Salse a scelta, o anche no.

  1. Potato skin ripiene 

Potato SkinLa patata Potato Skin è un guscio di patata con la buccia scavato all’interno, per ottenere una sorta di guscio di patata che si presta perfettamente ad essere riempita con le più svariate cose. Per un ripieno incredibilmente buono, preparemo un composto di pulled chicken e salsa guacamole, con cui riempiremo i gusci di patata. Una volta ripassati al forno, saranno pronti per essere guarniti con sour cream e serviti con le tortillas chips, delicati nachos al naturale con cui prelevare il ripieno. 

Le varianti per riempire le skin sono infinite e all’inventiva dello chef trovarne di nuove. Le Potato skin sono ottime anche senza ripieno, come un semplice ma sfizioso contorno insieme a fagioli refritos o a qualsiasi altra verdura.

  • Salmon & Sweet potatoes

Un trionfo di colore per questo piatto dall’ispirazione scandinava. Con l’hamburger di salmone o con il trancio, preparato al forno o in padella, un accostamento simpatico, non solo per l’eco del colore rosa-arancio di entrambe le pietanze ma anche per una certa assonanza di gusto, è quella con le Sweet potatoes, stick di patata americana dolce.

La semplicità di questo piatto comunque non comune e dall’aspetto raffinato è completata dalle salse, con cui in questo caso ci si può sbizzarrire. Dalla salsa Teriyaki, per una virata sull’orientale, alla Lemon & herb peri peri, un po’ agre e un po piccante, ma anche con una salsa Cocktail per una declinazione completa dei toni al corallo dell’insieme.

  • Minitacos di patata al pulled pork

PatatineCon le patatine Crisper, dalla forma a “U” che la rende simile a piccoli tacos, si possono creare dei gustosi appetizers, farcendo la patatina con pulled pork. Dopo aver passato il tutto al forno, ottenendo la giusta croccantezza della patata e una crosticina saporita sul pulled pork, adagiamo i mini tacos tra una selva di red cabbage e d’insalata verde. Decorando il tutto con uno zig zag di salsa BBQ avremo uno splendido piatto, sia per originalità che per aspetto.

Patatine no stop

Questi suggerimenti sono solo alcuni delle innumerevoli idee che una buona porzione di patatine, fritte o al forno, possono accompagnare, facendo felici i clienti.

Vale la pena di approfondire nella pagina dedicata alle patatine del nostro catalogo, dove oltre a quelle presentate in questo articolo, ci sono molte altre specialità. A cominciare dalle patatine Stealth, in varie lunghezze. Forse le più comuni, ma non meno squisite. Anche per le tipiche patatine a bastoncino, nel catalogo Fine Food Group c’è di che scegliere: non solo di differenti formati, ma anche con la buccia o senza e infine anche nel formato studiato apposta per il delivery.

Le patatine H2H, acronimo di “Hot to home”, sono come suggerisce il nome pensate per poter arrivare ancora calde anche dopo diversi minuti dalla cottura, grazie a un “rivestimento” esterno particolarmente spesso che le conserva calde e croccanti più a lungo. Una qualità, di questi tempi, da non sottovalutare!

 

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